I vini della ricerca e l’intelligenza artificiale ridisegnano il futuro dell’Isola. Nel Padiglione 2 inaugurato il Museo per scoprire millenni di storia e di vino
Cresce il comparto vitivinicolo siciliano con l’intelligenza artificiale: il sistema informativo di gestione e controllo dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) con la piattaforma PICAL, da mero repository di dati diventa ecosistema intelligente e interconnesso, capace di supportare i processi decisionali complessi e semplificare gli adempimenti burocratici per le aziende del settore. L’intuitività dei sistemi avanzati – presentati oggi al Vinitaly 2026 durante il convegno “Natura e tecnologia: i dati e la sperimentazione del comparto siciliano” – consente di monitorare in tempo reale e con precisione certificazioni, territori, trend.
L’IRVO tutela la produzione dell’Isola e inoltre – con i vigneti, la cantina e i laboratori sperimentali di microvinificazione “G. Dalmasso” di Marsala (TP) – svolge un’intensa attività di ricerca enologica avanzata. Durante i lavori del convegno è emerso lo sviluppo di nuovi spumanti da vitigni autoctoni e la rilettura contemporanea del Nero d’Avola che grazie alla ricerca rivela mille volti e passa anche dal recupero della vinificazione in anfora in chiave sostenibile.
Il programma SAQIRVO svela una nuova frontiera per le bollicine siciliane. Con metodo Classico e Martinotti sono stati presentati due spumanti sperimentali ottenuti da uve Zibibbo, vinificate con differenti coppie di lieviti nell’intento di esaltarne al massimo il profilo aromatico. Il progetto dedicato al Nero d’Avola invece punta sulle nuove possibilità espressive di uno dei vitigni “emozionali” più rappresentativi della Sicilia. I vini sperimentali degustati al Vinitaly esaltano il profilo aromatico con percezioni fresche, verticali e di pronta beva; mentre le bollicine virano verso una sperimentazione più naturale, con fermentazione spontanea, senza solfiti e con vinificazione in anfora.
Queste sono solo alcune delle frontiere più importanti dell’Irvo condivise durante gli interventi di Giusi Mistretta (commissario straordinario IRVO), Vito Bentivegna (direttore generale IRVO), Fabrizio Carrera (direttore di Cronache di gusto), Roberto Ragona (Canino Technological innovation), Antonio Sparacio (dirigente UO.B. ricerca sperimentazione e trasferimento innovazione e sostenibilità), Salvatore Sparla (enologo IRVO). Il lunedì del Vinitaly al Padiglione 2 si è concluso con l’inaugurazione della mostra dell’assessorato ai Beni Culturali Regione Siciliana “Millenni di storia e di vino. Rotte della memoria nel Mediterraneo”. Durante l’evento gli assessori regionali Luca Sammartino (Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana) e Francesco Paolo Scarpinato (Beni Culturali e Identità Siciliana) hanno rimarcato l’importanza di una sinergia che miri alla costruzione di itinerari culturali del gusto, per rafforzare quel turismo enoculturale che è già realtà. Hanno partecipato all’evento moderato da Roberta Garibaldi, presidente di Turismo Enogastronomico, docente dell’Università di Bergamo e vicepresidente della Commissione Turismo dell’OCSE, il direttore del Parco Archeologico di Segesta Luigi Biondo e la soprintendente per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana Daniela Vullo.




