Negli ultimi anni l’olio di CBD è passato dall’essere un prodotto conosciuto solo da pochi appassionati di canapa a diventare uno degli estratti vegetali più discussi in assoluto. Oggi se ne parla sui giornali, nei podcast dedicati al benessere, nelle pubblicazioni scientifiche e sempre più spesso anche tra medici, farmacisti e professionisti della salute.
Nonostante questa crescente popolarità, attorno all’olio di CBD continua a esserci molta confusione. C’è chi lo associa alla cannabis ricreativa, chi pensa che abbia effetti psicotropi, chi lo confonde con il semplice olio di semi di canapa e chi, al contrario, gli attribuisce proprietà miracolose.
La realtà è molto diversa.
L’olio di CBD è un estratto ottenuto dalle infiorescenze della Cannabis sativa L., una pianta che contiene centinaia di sostanze naturali, tra cui cannabinoidi, terpeni e flavonoidi.
Il suo principale componente è il cannabidiolo (CBD), una molecola che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione della ricerca e di sempre più persone che lo scelgono per il proprio benessere.
Riuscire a capire realmente il prodotto significa anche imparare a distinguere i diversi tipi di estratti, capire perché non tutti i prodotti sono uguali e conoscere gli elementi che ne determinano la qualità.
Olio di CBD e olio di canapa: due prodotti completamente diversi
Uno degli errori più comuni è utilizzare i termini olio di canapa e olio di CBD come se fossero sinonimi. In realtà si tratta di due prodotti differenti, ottenuti da parti diverse della pianta e destinati a utilizzi differenti.
L’olio di semi di canapa viene ricavato esclusivamente dalla spremitura dei semi. È un alimento particolarmente apprezzato per il suo contenuto di Omega-3, Omega-6, vitamina E e altri nutrienti utili nell’alimentazione. I semi, però, non contengono cannabinoidi, motivo per cui questo olio è naturalmente privo di CBD.
L’olio di CBD, invece, nasce dall’estrazione dei principi attivi presenti nelle infiorescenze della canapa, la parte della pianta naturalmente più ricca di cannabinoidi e sostanze aromatiche. L’estratto viene successivamente diluito in un olio vettore — spesso olio MCT oppure olio di semi di canapa quando si vuole mascherare un estratto povero di principi attivi.
È proprio questa differenza a creare gran parte della confusione. Se l’olio di semi di canapa rappresenta un alimento dalle interessanti proprietà nutrizionali, l’olio di CBD è un estratto botanico che contiene cannabidiolo e altri composti naturali della pianta.
Che cos’è realmente un olio di CBD
Quando si parla di olio di CBD, spesso si pensa semplicemente alla percentuale di cannabidiolo riportata sull’etichetta. In realtà quella percentuale racconta solo una piccola parte del prodotto.
Un estratto di cannabis è infatti un estratto vegetale complesso, nel quale possono essere presenti numerosi cannabinoidi, terpeni, flavonoidi e altre molecole naturalmente prodotte dalla pianta.
Proprio per questo motivo esistono diverse tipologie di olio di CBD, ciascuna con caratteristiche differenti.
- Full Spectrum, che mantiene il fitocomplesso naturale della pianta, compreso il THC entro i limiti di legge.
- Broad Spectrum, nel quale il THC viene rimosso mantenendo parte degli altri cannabinoidi e terpeni.
- CBD Isolato, costituito quasi esclusivamente da cannabidiolo purificato.
Sebbene molti prodotti vengano commercializzati come “Full Spectrum”, non tutti gli estratti sono realmente tali.
Perché non esistono veri Full Spectrum al 30% o al 40%
Questo è uno degli aspetti meno conosciuti ma più importanti.
In un estratto Full Spectrum autentico, CBD e THC rimangono presenti nello stesso rapporto naturale con cui si trovano nella pianta. Poiché la normativa impone che il THC resti entro precisi limiti di legge, anche la quantità massima di CBD ottenibile da un estratto completamente naturale è inevitabilmente limitata.
Per questo motivo è molto difficile ottenere un vero Full Spectrum con concentrazioni superiori a circa il 20% di CBD.
Quando sul mercato si trovano oli al 30% o al 40%, nella maggior parte dei casi il produttore è dovuto intervenire modificando l’estratto: aggiungendo CBD isolato oppure utilizzando estratti nei quali il THC è stato rimosso attraverso ulteriori processi di raffinazione.
Questi prodotti possono essere assolutamente validi, ma non sono più identici a un Full Spectrum naturale, perché queste lavorazioni vengono inevitabilmente eliminate anche parte delle sostanze che costituiscono il fitocomplesso originario della pianta.
Perché il CBD è così studiato
Il crescente interesse verso questo cannabinoide nasce soprattutto dalla ricerca scientifica.
Negli ultimi anni sono state pubblicate migliaia di ricerche dedicate al cannabidiolo e al suo rapporto con il sistema endocannabinoide, una complessa rete biologica presente nel corpo umano che contribuisce a regolare numerose funzioni fisiologiche, tra cui risposta allo stress, percezione del dolore, sonno, metabolismo, risposta immunitaria e mantenimento dell’omeostasi.
Il CBD non sembra agire come una sostanza che “impone” una risposta all’organismo. Piuttosto, interagisce con numerosi recettori e mediatori biologici, contribuendo indirettamente ai delicati meccanismi che aiutano il corpo a mantenere il proprio equilibrio.
Le aree oggi maggiormente investigate riguardano:
- gestione dello stress;
- qualità del sonno;
- recupero fisico;
- benessere generale;
- risposta infiammatoria;
- equilibrio del sistema endocannabinoide.
Molti risultati ottenuti finora sono promettenti, ma è importante ricordare che la ricerca è ancora in continua evoluzione. Per questo motivo il CBD non può essere considerato una cura per alcuna patologia e le evidenze scientifiche devono sempre essere distinte dalle promesse commerciali.
Come riconoscere un olio di CBD di qualità
Con l’aumento della domanda sono aumentati anche i prodotti disponibili sul mercato. Tuttavia, lo ripetiamo, una concentrazione elevata di CBD non è sufficiente per definire la qualità di un olio – è come definire un vino semplicemente dalla gradazione alcolica.
Prima dell’acquisto è consigliabile valutare diversi aspetti.
Un produttore affidabile dovrebbe indicare con chiarezza:
- la provenienza della canapa;
- il metodo di estrazione utilizzato;
- la concentrazione reale dei cannabinoidi;
- la disponibilità di analisi di laboratorio indipendenti;
- l’assenza di pesticidi, metalli pesanti e solventi residui.
Nel caso degli oli Full Spectrum, è inoltre importante verificare che siano presenti anche cannabinoidi minori, terpeni e flavonoidi, elementi che contribuiscono a conservare la naturale ricchezza della pianta.
Più della semplice percentuale di CBD, spesso sono proprio la qualità della materia prima, il metodo di lavorazione e la trasparenza del produttore a determinare il valore reale di un olio.
Dove approfondire
L’olio di CBD è un argomento molto più complesso di quanto possa sembrare a prima vista. Comprendere come viene prodotto, quali differenze esistono tra i vari estratti e come riconoscere un prodotto realmente di qualità permette di orientarsi con maggiore consapevolezza.
Per chi desidera approfondire il mondo della canapa, conoscere meglio le tecniche di coltivazione e scoprire il percorso che porta dalla pianta al prodotto finito, Green Organics Farm mette a disposizione numerosi contenuti informativi dedicati alla cultura della canapa.
Chi invece vuole approfondire nello specifico le caratteristiche dell’olio di CBD può consultare una guida dedicata, dove vengono illustrate le differenze tra estratti Full Spectrum, Broad Spectrum e CBD isolato, oltre ai principali aspetti da valutare per scegliere un prodotto di qualità.



