CATANIA – Non soltanto fatturato, mercati internazionali e innovazione tecnologica. La crescita di un’impresa si può misurare anche attraverso il valore che riesce a generare per le persone, i professionisti e il territorio. E oggi questa capacità può essere raccontata anche attraverso i numeri. AC2, l’azienda di ingegneria e informatica fondata dai fratelli Alfredo e Angelo Cavallaro a Zafferana Etnea e cresciuta fino a raggiungere la Svizzera, celebra vent’anni di attività.
«AC2 nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio, intercettando commesse soprattutto internazionali – ha dichiarato il CEO di AC2 Alfredo Cavallaro – Essere presenti all’estero non significa delocalizzare gli investimenti, ma far crescere ulteriormente il nucleo di professionalità e competenze che lavora nella nostra sede siciliana». Dal 2022, l’azienda sceglie di diventare Società Benefit, «abbiamo sempre cercato di creare un ambiente di lavoro adatto alle esigenze dei nostri collaboratori, contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture, progettando con modalità attente all’ambiente e sostenendo progetti sociali e sportivi nelle aree in cui operiamo – ha aggiunto Alfredo Cavallaro – Tra le prossime sfide, lo sviluppo di nuovi progetti nell’ambito delle energie alternative, l’approfondimento delle opportunità legate al nucleare e l’espansione nei mercati esteri, con un progetto di crescita nell’area dei Balcani, mantenendo saldi gli investimenti in Sicilia».
Innovazione e persone sono anche al centro della strategia illustrata da Angelo Cavallaro, CEO & CTO di AC2: «La capacità di innovare è fondamentale, soprattutto nei mercati esteri, dove la competitività è molto forte. Partecipiamo a bandi di ricerca e sviluppo regionali, nazionali ed europei, confrontandoci con le tecnologie più avanzate e sperimentando nuove metodologie organizzative». Oggi AC2 conta oltre cento tra collaboratori e dipendenti, molti dei quali lavorano nella sede di Zafferana Etnea. «Le persone sono fondamentali. Vogliamo garantire una flessibilità lavorativa intelligente, che non significa soltanto smart working, ma anche valorizzare il lavoro condiviso e il confronto in presenza. È dalla collaborazione tra informatici, analisti, ingegneri, geologi, tecnici e professionisti con competenze diverse che nascono spesso le idee più innovative, capaci di portarci sui mercati più interessanti», ha sottolineato Angelo Cavallaro.
Per celebrare i vent’anni di AC2, ieri pomeriggio, a Palazzo della Cultura di Catania, i due ingegneri hanno incontrato istituzioni, professionisti e stakeholder durante il convegno “20 Anni di Impresa Generativa – Visione, Sviluppo e Impatto Sociale”, moderato dal professore di Economia e Gestione delle Imprese Unict Rosario Faraci.
Durante il convegno, il professore Rosario Faraci ha presentato una vera e propria “pagella di generatività” dell’azienda: si tratta di un modello sperimentale di misurazione che, sulla scia della generatività sociale di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti, racconta come, nel tempo, il valore prodotto dall’impresa si sia progressivamente spostato dalle infrastrutture tecnologiche alle persone. Lo score di generatività di AC2 è passato da 38,3 nel 2016 a 42 nel 2025. Ma il dato più significativo riguarda la composizione di questo risultato: dieci anni fa il 44% del punteggio derivava dagli investimenti nell’infrastrutturazione informatica, mentre oggi il 65% è riconducibile al lavoro garantito a dipendenti e professionisti e al valore distribuito a fornitori e comunità. «Un’impresa che crea occupazione fa il proprio dovere, ma un’impresa generativa va oltre: produce impatto, crea legami con il territorio e sviluppa professionalità spendibili sia al proprio interno sia in altre realtà – ha spiegato Rosario Faraci, professore di Economia e Gestione delle Imprese – Il punteggio di AC2 racconta la capacità di distribuire valore economico ai dipendenti, ai fornitori, alle banche e allo Stato».
Durante il convegno sono intervenuti, il vicesindaco di Zafferana Etnea Salvo Coco che ha sottolineato l’importanza di mantenere le imprese radicate nel territorio: «Siamo orgogliosi di una realtà all’avanguardia come AC2, che nasce e opera a Zafferana Etnea ma si estende oltre i confini nazionali. Saremo al loro fianco per costruire insieme il futuro, soprattutto quello dei nostri giovani». Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha evidenziato il ruolo dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo economico della città: «Avere imprese vitali che producono risultati importanti in questi settori rappresenta un valore aggiunto, perché crea le condizioni per incentivare la permanenza dei talenti, offrendo ai giovani la possibilità di programmare il proprio futuro nella nostra città». Per il Rettore dell’Università di Catania Enrico Foti è fondamentale la collaborazione tra mondo accademico, imprese e istituzioni per trattenere i giovani talenti in Sicilia: «I giovani sono la nostra risorsa principale e AC2 fa bene a credere in loro e investire sul futuro», mentre il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Mauro Scaccianoce ha evidenziato il valore dell’azienda nel panorama siciliano e nazionale, «AC2 è una delle migliori realtà in Sicilia, rappresenta un motivo di orgoglio per il territorio».
Per AC2 la sfida dei prossimi anni sarà continuare a crescere sui mercati internazionali ma senza perdere il legame con la Sicilia e con le persone che contribuiscono ogni giorno al suo sviluppo.



