📍 Niscemi è un comune della provincia di Caltanissetta, in Sicilia, con circa 25-27 mila abitanti. Negli ultimi giorni è diventato uno dei principali centri dell’attenzione nazionale e internazionale a causa di un grave evento geologico in corso.
Cosa è successo
Da giorni di piogge intense, associate al ciclone mediterraneo “Harry”, il terreno di una collina nei pressi del centro di Niscemi ha iniziato a muoversi in modo drammatico. Il terreno ha ceduto, generando una frana di enormi proporzioni che ha trasformato il pendio in un profondo canalone.
I risultati:
Un fronte di frana lungo circa 4 km si è esteso verso la pianura del Gela, trascinando con sé strade e porzioni di versante.
Case e strutture sono rimaste sospese sul bordo del nuovo “cliff”, con immagini impressionanti di edifici e automobili in bilico.
Le autoritĂ hanno dichiarato una vasta zona di esclusione di 150 metri attorno alla frana, per motivi di sicurezza.
Evacuazioni e sicurezza
Per evitare rischi alla vita delle persone:
Oltre 1.500 residenti sono stati evacuati dalle loro case e trasferiti in strutture sicure o alloggi temporanei.
Strade e collegamenti, comprese alcune provinciali, sono state chiuse o interrotte.
Le scuole e molte attivitĂ locali sono state sospese in via precauzionale.
Gli esperti geologi ribadiscono che il centro abitato principale non è a rischio di collasso totale, ma la parte di versante coinvolta resta attiva e instabile.
Non ci sono stati feriti o vittime finora, secondo le ultime informazioni ufficiali.
Cause e contesto
Il territorio attorno a Niscemi è geologicamente fragile: i suoli ricchi di argilla e le geometrie dei pendii lo rendono sensibile alle piogge intense. La saturazione di acqua nei pori del terreno riduce la sua resistenza, facilitando il movimento franoso.
L’evento in corso è stato acuito dalle precipitazioni record portate dal ciclone Harry, un fenomeno atmosferico molto energetico che ha colpito ampie zone del Sud Italia.
Risposte istituzionali
Le autoritĂ italiane hanno risposto in modo coordinato:
Il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Sicilia, Sardegna e Calabria per affrontare i danni causati dal maltempo, compresa la situazione di Niscemi.
Il premier Giorgia Meloni ha visitato la zona colpita, sorvolando la frana in elicottero e incontrando i rappresentanti locali mentre la situazione continua ad evolvere.
Sono stati stanziati circa 100 milioni di euro per gli interventi iniziali e l’assistenza alle popolazioni colpite, ma le stime dei danni complessivi superano il miliardo.
Cosa succede nei prossimi giorni
La situazione resta molto delicata:
La frana continua ad essere monitorata dalle squadre tecniche.
Le autoritĂ stanno pianificando interventi di stabilizzazione e consolidamento del terreno, quando possibile.
Alcuni residenti potrebbero dover essere ricollocati in modo permanente se le loro case sono considerate non piĂą sicure.




